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Io da cinque anni faccio avanti e indietro come un pendolare precisissimo. Il venerdì alle sei parto e vado a Firenze e il lunedì a mezzogiorno riparto e torno a Roma. I primi sei mesi mi dicevano tutti: "Guarda, lo fai per sei mesi, poi smetti e rimani a Roma". Sono cinque anni che lo sto facendo.

[BIOGRAFIA]
 
Sul set de I laureati con Alessandro Haber e Gianmarco Tognazzi
Firenze è eccezionale sotto certi punti di vista. Io ci torno proprio per guardarmela, per vedere i suoi vicoli. Una delle immagini che avevo in testa dei Laureati era quella dei vicoli di Firenze con quei tre, quattro ragazzi che ci scappavan dentro. È l’antichità che ci sarà anche tra duemila anni e la modernità di questi che si vogliono liberare correndoci dentro.
Io ho bisogno di vedere Firenze, di parlare con i fiorentini.


[CINEMA - I laureati]


Io sono affascinato da alcune città, dove peraltro vado spessissimo. Venezia è il luogo più incredibile del mondo. Mi piacciono queste città un po’ da Disneyworld.


Sono affascinato anche da New York.
New York è una città che non esiste.
Vai lì e ti scappa da ridere.
Con Massimo Ceccherini, Rocco Papaleo e Gianmarco Tognazzi ne
I laureati
A Venezia
I posti dove ti vien voglia di vivere sono i posti dove devi tornare più di una volta.

 
Il mio modo di fare una vita normale è tornare a Firenze e frequentare le stesse persone. È di avere la consapevolezza della fortuna clamorosa che mi è capitata.

[BIBLIOGRAFIA - Trent'anni, alta, mora]