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MAPPA SITO | ![]() Leonardo Pieraccioni a 2 anni |
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I primi corti durante Flic e Floc, col "produttore" Maurizio Montagni (1993) |
Quando
ho cominciato a fare il cinema vero, dopo l’imbarazzo dei primi tre giorni
ho capito perfettamente che rispetto alle riprese non professionali
cambiava solamente che invece della cassetta c’era la pellicola,
ma per il resto tutto era uguale, sia le inquadrature sia come far
recitare gli attori, complice anche l’incoscienza. [CINEMA – I laureati] |
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L’incoscienza
è fondamentale per fare questo mestiere, un’incoscienza professionale,
intendo, perché devi essere cosciente di essere incosciente, e l’incoscienza
consiste nel fatto che non ti devi interrogare più di tanto su quello
che stai facendo. Questo è un lavoro che se fai d’istinto sei appagato. |
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| Chi dice che il successo ha delle controindicazioni è un imbecille allo stato puro. Quelli che dicono "non posso uscire di casa" sono terrorizzati dall’idea che nessuno li riconosca e che nessuno gli chieda l’autografo. Il successo ha solamente dei vantaggi. Trovi tutto molto più facile, troppo. | ![]() Nel 1986, con Roberto Benigni |
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