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Io sono rimasto folgorato da Chiamami Aquila. Poi rivedendo i miei film ci ho trovato tante analogie con le ambientazioni di quel film.

[CINEMA - Il mio West]



Locandina della versione originale di CHIAMAMI AQUILA (1981), scritto da Lawrence Kasdan e diretto da Michael Apted








 Una scena da AMICI MIEI



 IL DORMIGLIONE, di Woody Allen (1973)

Io ho sempre avuto una passione da spettatore per il cinema.
Ci andavo quasi tutti i giorni.
Esisteva un cinema mitico a Firenze, si chiamava "L'Universale", dove cambiavano un film al giorno e facevano dei classici.


  Vittorio Gassman in
L'ARMATA BRANCALEONE
Rimanevo affascinato a 13 o 14 anni da tutti i film di Woody Allen, scoprendo solo in un secondo tempo che l'autore che più mi divertiva e che più faceva le cose che sentivo vicine era Monicelli. Quando vidi per la prima volta Amici miei, Un Borghese piccolo piccolo, L'armata Brancaleone - e ancora non sapevo a quell'età la funzione del regista -, sentii che quelle cose in quel modo le avrei volute raccontare io o comunque che mi entravano direttamente nel cuore. Poi ho scoperto che erano tutte di Monicelli. Allo stesso modo ho amato i film di Risi, di Scola, di tutti quelli che hanno rappresentato il lato da commedia dell'Italia e dei suoi personaggi.

[CINEMA - I laureati]
Quando ho presentato
I laureati io ho detto "è il mio trentesimo film", perché ne avevo fatti ventinove, io e il mio amico Domenico Costanzo.